Da noi nel nostro territorio spesso si cerca di raggirare i cittadini al solo fine di avere un ritorno politico, per mantenersi ben salde le proprie poltrone dorate, ma non per risolvere i veri e gravi problemi che avvolgono crudelmente la gente che vive nella nostra terra del Longano.
Peggiora su tutti i fronti Barcellona Pozzo di Gotto, per colpa anche di una popolazione che non comprende ( o forse non vuole rendersi conto) di tutto ciò che accade nel nostro territorio. Da noi mancano e non si costruiscono soprattutto quelle opere pubbliche che creano sviluppo, ricchezza, occupazione. Si alternano i diversi colori politici nell’amministrazione, ma quello che si realizza è ben poca cosa rispetto ai servizi doverosi che le istituzioni locali e provinciali devono garantire ai propri cittadini. Spesso nel completamento e nel compimento delle azioni pubbliche emergono: spreco, saccheggi e privilegi, in favore di pochi e di poco conto nei confronti dell’intera collettività. Il consenso politico, si concretizza principalmente con il contributo dei giornali e delle televisioni locali, a favore dei potenti politici di turno! Le poche opere realizzate sino ad oggi sono state eseguite e consegnate con difetti occulti e palesi che danno la certezza sin d’ora di ritenere che tali opere avranno poco durata nel tempo. Un’amministrazione, che intende tutelare gli interessi dei propri cittadini e che ama la propria città, prima della consegna di tali opere, deve vigilare e controllare, ma questo di certo non è stato fatto, perché ai nostri politici quando realizzano un’opera, non interessa la durata e la qualità di tale opera. A costoro interessa soltanto di completare l’opera per poterla mettere in mostra e sbandierarla alla cittadinanza, con il supporto dei mezzi d’informazione esistenti nel nostro territorio. Bisognerebbe chiedersi: le nuove opere eseguite e consegnate al godimento dei cittadini che durata avranno nel tempo? Purtroppo sino ad oggi le poche opere realizzate si presentano da sole, alla nostra intelligenza al nostro uso.
Nel nostro territorio quest’estate l’unico centro balneare più notorio “Centro Vacanze Cantoni” dalla nostra amministrazione locale è stato lasciato nel più totale abbandono con spiagge sporche, cassonetti della spazzatura stracolmi e con il divieto nelle vicinanze di balneazione per colpa di un depuratore che spesso non depura! Basta farsi un giro lungo le vie cittadine, per notare: strade piene di buche ed avvallamenti, manutenzione e potatura delle piante spesso non eseguite, spazzatura che spesso è rimasta sulle nostre vie, cassonetti della spazzatura mai disinfestati, traffico veicolare cittadino spesso in tilt. A Barcellona Pozzo di Gotto, ammettiamolo, mancano i vigili urbani a dirigere il traffico già da parecchio tempo e tutto ciò, crea disagio e pericolo alla gente che vive in città. E se per puro caso se ne vede qualcuno, lo notiamo spesso o in Piazza San Sebastiano oppure in Piazza Duomo. Ma Barcellona Pozzo di Gotto non è fatta soltanto da queste Piazze esistono altre zone al centro ed in periferia con traffico veicolare ad alta concentrazione dove i vigili urbani non sono quasi mai presenti. E che dire di sera? Vergogna delle vergogne spesso a vigilare su tutto in questa città a rischio come la nostra, vediamo in servizio soltanto due vigili urbani. Queste vergogne, diciamocelo e confessiamocelo, sono commesse a danno di tutti. Questa realtà non ha lasciato e non lascia una buona immagine alla gente che viene a visitarla! Da noi spesso nei salotti, in città, nel nostro Comune, nella nostra Provincia si è fatto e si fa solo demagogia al solo fine di avere un ritorno politico, per mantenersi ben salde le poltrone del potere, ma non per risolvere i veri problemi che affliggono inesorabilmente la gente che ci vive e si fanno anche accordi sottobanco e trasversali con l’appoggio dell’opposizione. Accordi e patti che sono raggiunti e stipulati, non per risolvere e risollevare la città dal degrado morale e sociale, ma al solo fine di mantenere immutabile una “Pax” interna che consente ai pochi di proliferare indisturbati nella ricchezza e nel benessere a danno di un’intera collettività. Un’ipocrisia ed un egoismo incontrastato che, domina già da anni a danno di tutti. Una città dove la maggior parte della gente per il quieto vivere, preferisce sottostare accontentandosi delle sole briciole che, di tanto in tanto, gli ingordi potentati locali elargiscono soprattutto a chi ha saputo umiliarsi e genuflettersi giornalmente ai detentori del potere locale. Sono convinto sempre di più che per sopravvivere in questa terra gli ideali e i valori giusti non servono a nulla, da noi i diritti non contano, bisogna inchinarsi a qualcuno se si vuole ottenere qualcosa, ma per fare questo bisogna vendere la propria dignità.
Per un futuro migliore per le nuove generazioni è d’obbligo che la gente di questa terra inverta rotta nel proprio modo di pensare e che i politici modifichino il loro modo di concepire e di fare politica. Questo cambiamento è l’unica strada percorribile per evitare che la dignità d’ogni cittadino continui ad essere oltraggiata e calpestata per come avviene giornalmente oggi. Nella nostra contemporaneità, diciamocelo in tutta sincerità esiste una classe politica che spesso è: mediocre, priva d’ogni etica, collusa e corrotta, dove spesso nella politica non esiste la coerenza tra il dire, il fare e il pensare. Confessiamocelo stiamo vivendo in una società globale in cui la crisi dell’economia ci dimostra come sia prevalsa la logica del profitto e nella quale l’abuso e l’arroganza e il crimine e la violenza sono divenuti anch’essi globali. Non basta proclamare i diritti umani; occorre garantirli, difenderli, renderli effettivi. Bisogna rimuovere gli ostacoli d’ordine economico e sociale che, limitando, di fatto, la libertà, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e, quindi, la piena partecipazione di tutti alla vita economica, sociale e politica. Sono convinto che partendo dalle famiglie e dalla scuola, l’educazione debba fondarsi proprio sul rispetto della dignità umana, sul riconoscere e rispettare l’onorabilità dell’altro, specialmente i più deboli o gli emarginati; in una parola, gli “ultimi”, i “diversi”. Ecco che oggi l’unica strada da seguire per la nostra salvezza, è quella di riscattare la nostra dignità e rispettare l’onorabilità dell’altro. Questa comunanza d’intenti e di sentimenti se non sarà valorizzata e potenziata dalla nostra gente e dalle nostre istituzioni: nella nostra terra non cambierà mai nulla e inevitabilmente sprofonderà in un baratro sempre più profondo, dove i giovani continueranno a fuggire in gran quantità dalla nostra città che non gli prospetta nessun futuro dignitoso.
