Le azioni di protesta eclatanti e compatte da parte dei nostri Sindaci del comprensorio vanno fatte in ogni circostanza e non solo in determinati casi d’emergenza!…
I nostri onorabili Sindaci del comprensorio, soprattutto in tempi recenti, si sono impegnati molto ad ampliare la propria immagine soltanto a parole, ma per quanto riguardano i fatti concreti e reali hanno sempre difeso e coperto le incapacità e le negligenze perpetrate dalle nostre istituzioni regionali e provinciali. Una provincia la nostra che già da un decennio, ha abbandonato il nostro territorio alla sua rovina da mare a monte con le erosioni delle nostre spiagge e il dissesto idrogeologico del nostro territorio montano. Un territorio il nostro, abbandonato e trascurato per colpa di una classe politica che ha pensato spesso solo ad abbuffarsi a danno di un’intera comunità. Vedasi in quale condizione è ridotta la nostra provincia a causa delle tante emergenze che vanno dal dissesto idrogeologico, alla cattiva gestione dei rifiuti che ormai da lungo tempo si ripercuotono a danno di un’intera collettività. Sprechi e privilegi, diffusi ad ogni livello dalla nostra classe politica che continua a creare un danno incommensurabile ad un’intero territorio.
La difesa dei cittadini dai nostri Sindaci va fatta su tutto e non soltanto per l’emergenza sanità!…Perché questa unità di intenti da parte dei Sindaci si è avuta solo per l’emergenza sanità? Viene il legittimo sospetto che i nostri Sindaci più che pensare alla salute dei cittadini, vogliono proteggere la classe medica che in campagna elettorale si è dimostrata sempre disponibile a portare i voti (una volta a destra e una volta a sinistra) a tutela esclusiva dei propri interessi non certamente a difesa dei cittadini che ormai già da parecchio hanno perso fiducia nelle strutture sanitarie esistenti nel nostro territorio. Vedasi i tanti casi di malasanità che si sono verificati nella nostra provincia!… Diciamocelo in tutta sincerità: se veramente si vuole pensare alla tutela di tutti i cittadini, bisogna puntare ad ampio raggio senza esclusione di colpi per nessun colore politico. Con apposite riforme regionali urge eliminare: la burocrazia, gli sprechi, i privilegi, gli enti inutili, ed i finanziamenti che sino ad oggi sono stati elargiti a pioggia per corsi di formazioni, che spesso non hanno prodotto nulla di vantaggioso e favorevole per lo sviluppo economico, sociale ed occupazionale di un’intera collettività.