È necessario investire nella scuola in maniera corretta, perché se non si riescono a raggiungere certi risultati, un notevole gruppo di giovani in un futuro ormai alle porte, sarà socialmente emarginato e in numero sempre più considerevole sarà costretto a continuare a fuggire dalla Sicilia!
Mi chiedo: chi paga la pubblicità televisiva dei nostri dirigenti scolastici?
Si è parlato tanto nei mesi scorsi di abolire gli sprechi nelle scuole, infatti, a tal proposito è stata varata una riforma dal Ministro Mariastella Gelmini la quale ha soppresso soprattutto nella nostra provincia, centinaia e migliaia di posti di lavoro nella scuola, aumentando gli alunni per classe proprio per diminuire i costi di incidenza economica dei precari sui fondi scolastici. Però nella provincia di Messina, è già da parecchi mesi che nelle televisioni locali i dirigenti scolastici di moltissime scuole amplificano ed esaltano la propria immagine standosene seduti su maestose poltrone che attraverso appositi e prolungati filmati ci vengono proposti e riproposti nelle diverse ore della giornata. Certamente tutto questo, non serve a dare un apporto positivo alla formazione e all’occupazione dei nostri giovani. Sicuramente le televisioni private locali attraverso questi filmati promozionali con ogni probabilità incassano parecchi milioni di euro e silenziosamente elargiscono servizi ad ampio raggio per incrementare le proprie casse, ma non si pongono nessun scrupolo di pensare da comuni e onesti cittadini se tali servizi possano favorire o incidere in positivo nei pensieri dei nostri giovani e della nostra collettività. Una passerella di rappresentazioni e di filmati dove fanno soprattutto esclusivamente sfoggio i dirigenti scolastici. Ci sarebbe da chiedersi in tutta onestà: questa pubblicità televisiva che utilità potrà apportare alla formazione dei nostri giovani studenti e nella creazione di nuovi posti di lavoro nel nostro comprensorio? Chi ha la convenienza che tutto ciò continui essere utilizzato per un proprio tornaconto? Diciamocelo il consumarsi di tali vergognosi sperperi non produce alcun utile per salvaguardare la meritocrazia e il futuro dei nostri giovani, ma si ripercuotono, purtroppo, soltanto in negativo sulle tasche dei cittadini di un’intera provincia, quando dovranno pagare le tasse alle nostre istituzioni. Proprio qualche giorno fa i nostri giovani del Liceo E. Medi di Barcellona Pozzo di Gotto hanno manifestato per l’ennesima volta, ma questa volta davanti alla Provincia Regionale di Messina affinché, si ponga fine allo smembramento della scuola divisa oggi in 5 plessi diversi, in affitto e ubicata persino all’interno di alcuni garage con notevole dispendio di denaro per la pubblica amministrazione e a danno rilevante per la salute dei nostri giovani. Questa sofferenza degli alunni e dei docenti è vissuta giornalmente ormai da anni. In mancanza di una sede propria gli studenti e i docenti, sono costretti a recarsi per le lezioni in ben cinque sedi diverse e distanti tra loro. Corre l’obbligo sostenere ed affermare a piena voce che i sacrifici di spesa vanno sostenuti dal Ministero, dalle Regioni, dalla Provincia e dagli Enti Locali, adeguatamente per progetti necessari per migliorare e edificare le strutture scolastiche e per tutto ciò che attiene il materiale necessario a rendere l’insegnamento più adeguato e non per glorificare il narcisismo sfrenato ed egoistico dei nostri dirigenti scolastici! I fondi ministeriali, regionali e provinciali, vanno elargiti esclusivamente per migliorare l’offerta formativa delle nostre scuole e favorire l’occupazione dei tanti giovani docenti precari nel settore della scuola. Non dimentichiamoci che nell’anno in corso una innumerevole quantità di docenti precari della scuola, dopo tanti anni di sacrifici ha perso la propria opportunità di lavoro! Per quanto riguarda tutto questo sciupio di denaro pubblico, sfruttato dai nostri dirigenti scolastici della provincia, i sindacati e le associazioni purtroppo non hanno intrapreso nessuna iniziativa di protesta e sdegno per evidenziare e segnalare quanto in questi ultimi mesi si è consumato a danno dei cittadini, degli studenti e di tutta una categoria di lavoratori precari della scuola. Ministro Gelmini questo denaro preferibilmente poteva e doveva essere speso principalmente (vista la crisi occupazionale nel sud) per offrire maggiore opportunità lavorativa ai tanti docenti precari della scuola che attendono con ansia di ottenere qualche supplenza per alleviare anche le spese sostenute nella loro sfera familiare. Al Nord la maggior parte delle scuole viceversa punta nella sua offerta formativa maggiormente ad offrire ai giovani docenti, una quantità superiore d’opportunità di lavoro come supplenze perché le più rilevanti uscite di spese vengono designate alle supplenze oppure a migliorare le strutture scolastiche o per fornire alle scuole quegli strumenti di supporto necessari all’ammodernamento della didattica scolastica. La scuola è il luogo dove avviene una crescita sociale, quanto più sarà incisiva sul territorio, tanto più avremo una società diversa nel prossimo futuro. Ecco che urge nel presente un immediato e compartecipe intervento del Ministro Gelmini e dei sindacati del settore scuola a tutela di una intera categoria di docenti precari e di studenti che vivono in questo territorio. Ai Sindacati e al signor Ministro Mariastella Gelmini l’invito a fare le necessarie verifiche e i dovuti controlli, per porre fine a tutto questo sperperamento di denaro pubblico che viene perpetrato a danno dell’intera collettività che vive nel nostro territorio…
