E’ possibile progettare una città migliore?

Una città si sviluppa ed evolve non solo attraverso la crescita della sua dimensione fisica, ma quando distribuisce in modo equilibrato le sue funzioni e accresce la quantità e la qualità dei suoi servizi e migliora la qualità dell’ambiente urbano.

Quando ci sarà, una maggiore attenzione e considerazione per il nostro territorio da parte delle nostre istituzioni Locali e Regionali? Le colline si polverizzano giorno dopo giorno, il cimitero è in fase di disfacimento, la città invasa dai rifiuti, le colline che delimitano la pianura di Barcellona sono soggette a rischio idrogeologico con continue frane e cedimenti. Infatti, molte sono state le colline del territorio di Barcellona che in questi ultimi anni hanno subito gli effetti negativi dall’erosione, ma pochi sono stati gli interventi intrapresi. Il cimitero che fiancheggia la via provinciale per San Paolo e Cannistrà nel tempo va perdendo anche le lapidi. La nostra città spesso, è invasa da cumuli di rifiuti urbani, sia per il continuo ma legittimo sciopero degli operatori ecologici ai quali non è corrisposto il proprio compenso e sia perché gli autocompattatori in servizio, sono insufficienti per liberare le strade e i marciapiedi invasi da cumuli di rifiuti ammassati, occorrono mezzi meccanici adatti, dei quali spesso non c’è adeguata disponibilità. Tutto ciò mette a rischio l’incolumità fisica di chi abita nelle nostre zone, perché nelle strade si depositano rifiuti urbani di vario genere, che sono dannosi alla salute di tutti e tutto quello che si fa, è fatto in modo marginale e non idoneo all’igiene, non tralasciando il disagio veicolare che si viene a creare. Nella nostra città spesso si vive in un degrado ambientale intollerabile che ci costringe, a respirare, vivere e muoversi, tra cumuli d’immondizia che sono pregiudizievoli per l’ambiente e per la nostra salute. Il traffico veicolare cittadino spesso va in tilt, anche perché nelle strade cittadine a coordinare la circolazione non si vede nessun vigile, qualcuno si nota soltanto lungo la via Roma in compagnia di qualche suo collega. Anche il depuratore continua a non funzionare come dovrebbe, creando, danno all’ambiente e alla nostra salute. La zona di Cantoni continua a rimanere degradata nell’aspetto e a danno dei cittadini che possiedono in questi luoghi le loro abitazioni. Poca e insufficiente è l’illuminazione sia al centro sia in periferia a Barcellona! La gente dopo le 21 preferisce spopolare la piazza e le strade cittadine, per paura di incontrarsi con i bulli notturni, che in città spesso agiscono e spadroneggiano con atti vandalici contro le persone e cose. Lo stato di pulizia del territorio è scadente: nelle strade, nello spazio tra il marciapiede e la strada, nei cestini di raccolta dei rifiuti; nelle aree dei mercati; nei parchi, nei giardini e aree giochi bimbi; nei servizi igienici pubblici. Le uniche due piazze edificate da recente quella della zona antistante alla Chiesa di San Giovanni e di Piazza Calderà ha creato e creano giornalmente difficoltà alla circolazione e all’attività commerciale che per loro sfortuna operano in dette piazze. Questo per sostenere e affermare che, quel poco che si è realizzato sino a oggi ha creato soltanto problemi! Nel pensiero della gente ormai c’è soltanto: assuefazione e rassegnazione, in una città, che doveva essere quella dei servizi, tanta sbandierata in campagna elettorale con un apposito opuscoletto.

Il Piano Qualità e dei Servizi del Comune, dovrebbero invece essere finalizzati al raggiungimento costante del sistema di erogazione dei servizi in un’ottica di miglioramento continuo. I capisaldi del Piano Qualità e dei Servizi del Comune, dovrebbero considerare il cittadino al primo posto e sostenere politiche urbanistiche “a misura di famiglia” cercando di favorire il recupero del patrimonio esistente per renderlo disponibile. L’arredo urbano, non va visto solo come una forma di decoro dell’ambiente cittadino, bensì un patrimonio al servizio dei cittadini. Non si può disconoscere il valore che assume un marciapiede ben tenuto e libero da ostacoli e barriere architettoniche, fermate di bus più sicuri e funzionali. Attuare convenzioni con gli agricoltori, primi tutori dell’ambiente, per lo sfalcio dell’erba lungo le strade e per la tenuta in efficienza dei fossi, scoli e canali, attività quest’ultima da curare con particolare attenzione al fine di garantire un efficiente sistema di smaltimento acque, da coniugare con il monitoraggio continuo del sistema fognario favorendo interventi risolutivi. A tal proposito si propone un apposito regolamento comunale per la difesa dell’assetto idraulico del territorio. I servizi alla famiglia, agli anziani, all’infanzia, ai malati, ai disabili, quelli per l’accoglienza devono diventare sempre più centrali nel progetto di vita comune. La nostra azione di gestione, dovrà innanzitutto, essere orientata a promuovere un vero e proprio sistema, integrato dai servizi sociali come motore per lo sviluppo della città e come indice di “civiltà sociale” partecipata. Si deve favorire quindi una “partecipazione collettiva”, cioè chiamare ai tavoli della programmazione le forze sociali e sindacali, le associazioni, il volontariato con l’obiettivo comune di leggere insieme le necessità, indicare le priorità e scegliere le modalità organizzative più idonee per assicurare il servizio. Come obiettivo primario è da attribuire alla famiglia; perché attorno alla famiglia ruota la vita dall’infanzia alla terza età con esigenze di risposte in termini di servizi, di soddisfacimento dei bisogni per una qualità della vita, che assicuri anche ai più deboli, le risposte adeguate. Sostenere la famiglia significa, da subito, mettere in atto gli strumenti per essere di aiuto alla maternità in modo concreto, sostenendo i nuovi nati con servizi e con risorse da attribuire proporzionalmente per dare di più a chi ha minore disponibilità. Aiutare le giovani coppie nell’acquisto della prima casa, con interventi mirati ad esempio, la possibilità di finanziamenti agevolati concessi grazie a convenzioni apposite stipulate con l’Amministrazione comunale. Sviluppo significa crescere, sviluppo significa creare le condizioni idonee affinché l’economia esca dalla stagnazione, sviluppo significa gettare le basi per creare prospettive per i giovani. Promuovere una politica fiscale e tariffaria attenta alle diverse condizioni sia economiche sia sociali delle famiglie, con particolare riguardo verso le famiglie numerose, con anziani e diversamente abili. Il futuro va pensato, progettato e governato. Allora bisogna affrontarlo con coraggio e generosità, avere fiducia nelle capacità intellettuali e professionali dei giovani, offrire loro una grande opportunità di tornare a essere protagonisti del destino della nostra città. Promuovendo attività economiche qualificate di ricerca, innovazione e sviluppo. Favorendo le iniziative d’imprenditoria giovanile nella consapevolezza che è sulla qualità che si gioca il nostro futuro. Tutto questo è conseguibile anche attraverso il miglioramento della qualità urbana degli insediamenti industriali e artigianali e la semplificazione delle procedure amministrative non disgiunta da una politica di promozione del territorio per attivare nuovi insediamenti. E’ necessario dare sostegno alle varie forme di filiera agroalimentare partendo dalla promozione delle tradizioni e delle culture alimentari del luogo, con il coinvolgimento dei ristoranti locali in collaborazione con la scuola. Valorizzare e promuovere i prodotti locali per tornare a una cultura alimentare del buono e sano consumo dei nostri prodotti di stagione. L’obiettivo è di educare alla consapevolezza del grande patrimonio. di cui dispongono le nostre campagne in termini di valore tipico delle produzioni, tradizioni, storia, ambiente e valori umani. Coinvolgimento della scuola per costruire laboratori formativi che guardino a questo settore produttivo. Ogni cittadino deve esigere da chi si candida alla guida della propria città una proposta chiara e precisa per attuare un “progetto per la città”. Proporre progetti per i giovani di oggi e di domani, con persone in grado di ripensare al passato di questa città e di metterlo a disposizione delle generazioni future, di persone che s’impegnino a mettersi al servizio della comunità facendo propri i valori di partecipazione e trasparenza che sono alla base di ogni “buona amministrazione comunale”!

 

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